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CHI SONO

Mi chiamo Guidobaldo Maria, ma gli amici mi chiamano Lerio. Anzi no, gli amici mi chiamano col mio vero nome. Ho 6 madri, 4 padri, 54 fratelli, 3 cani, un cervo e 13 pulci non ammaestrate. Vivo in un appartamento di 48 mq su 12 piani (4 mq a piano) insieme ad altri 9 inquilini... Tutto sommato la mia vita potrebbe essere peggiore...

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Dio ci giudicherà tutti! Ma dopo sarà malvisto dai suoi amici perchè non si deve mai giudicare...

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"Maestro, si può leggere il proprio destino nelle carte?"
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"Maestro, chi è l'anticristo per lei?"
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(Quelo)

"Maestro ho 26 anni e sono stata con decine e decine di uomini ma ho capito che tutti vogliono solo una cosa..."
"Beh, prova con uno per volte...magari tutte queste decine insieme si eccitano"
(Quelo)

(Aspetto le letterine...cioè, non quelle di P

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Damon [25/09/2007, 13:13]: Dai....non così tanto....


Lerio [11/07/2007, 13:49]: Che tristezza...


Damon [08/03/2007, 20:56]: Ah Lerio!Innanzitutto salve... ma poi... ma quest'intervista? ...vabbè... comunque.... indopotutto...salve!


Lerio [27/02/2007, 13:56]: Certo che uno non può mancare una settimana che spariscono tutti...


Spartacus Quirinus [30/12/2006, 06:44]: grazie del messaggino, perché non vai a vedere htt://bastacolcha.blogspo t.com/ e aderisci alla mia campagna per il VERO dialetto romano? Buon anno!


Dany [05/10/2006, 13:58]: Scusa per la lunga assenza dal tuo blog, tornerò più spesso...


GEFFEN [04/10/2006, 20:14]: Secondo me... è arrivato il momento di un bel brindisi!!! ho una bottiglia di passito davanti a me! poverina!!!


Yubi [27/09/2006, 07:38]: ricambio la visita ... ma in fatto di commenti non sono alla tua "altezza" Ciao!


Claudia [18/09/2006, 18:17]: è praticamente impossibile beccarti...assassino:-P


Dany [14/09/2006, 09:29]: Ricorda a volte un uomo va anche perdonato...


Claudia [01/09/2006, 12:30]: Quando sei libero vai sul mio blog..ho inserito le foto di Pantelleria(tu non ci sei) e soprattutto ho risposto al tuo messaggio..devi ancora farti perdonare


skarza [28/08/2006, 23:40]: a volte ritornano.. grazie del punto interrogativo a marzo


Claudia [07/08/2006, 11:04]: ....non pensi che dovremmo parlare??dai scherzo...un bacio e fatti sentire quando torni!


trilly77 [25/07/2006, 18:56]: SO KE SEI ANDATO A LAVORARE A PANTELLERIA MA TI SALUTO LO STESSO DA QUI! UN BACIO


Dany [17/06/2006, 12:03]: Forza Italia per stasera!

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L'addio...
giovedì, 15 novembre 2007, 16:40 in Stronzate varie

Credo che per ora possa bastare. Il mio lavoro qui probabilmente è terminato. Lerio84 non credo mi appartenga più, ci si evolve, "Cose serie, poco serie e vere cazzate" non mi piace più come via da seguire. Cambio vita. Bloggamente parlando. E precisamente ora sono qui. Spero mi seguiate, io proverò a farlo. Ciao.

Perchè nessuno commenta?, permalink

A voi...
lunedì, 29 ottobre 2007, 18:11 in Stronzate varie

Vogliono far chiudere i blog. Vogliono far chiudere i siti. Vogliono togliere anche l'ultimo modo per poter dire la nostra senza problemi, vogliono farci registrare per poter denunciare e querelare chiunque parli male di loro. Allora io dico solo:

MORTACCIVOSTRI

adesso querelatemi, pezzi di merda...

4 stronzate, permalink

Help...i need somebody...
martedì, 16 ottobre 2007, 02:51 in Cose abbastanza serie

Cos'è il maalox se non un punto e virgola tra la parola nutella e la parola gastrite? Questa e altre massime mi tormentano il cervello...non so che farci...è che iddio padre onnipresente mi ha scelto per espletare ondate di saggezza, ma i comuni mortali non capiscono. Per non parlare delle province. Comunque, ho bisogno di voi, di tutti voi, per una cosa molto importante: ho intenzione di scrivere uno spettacolo sulla pedofilia. Una cosa particolare ed articolata che vede la situazione in tre aspetti importanti: la malattia, lo sfruttamento economico e l'esagerazione. Comunque, a parte questo, ho bisogno di molte informazioni su:

- casi di preti pedofili (esperienze personali, esperienze di parenti, amici, conoscenti, etc)

- studi sulla pedofilia

- informazioni dettagliate sul come diventare prete (tempi, studi, etc...soprattutto i tempi)

- informazioni sulle reti di distribuzione di materiale pedopornografico

- informazioni legali sulle condanne a pedofili e, eventualmente, esperienze su errori in proposito.

...si, lo so, fa strano non sentirmi dire solo cazzate, ma che volete, se un giorno, quando morirò, dovesse davvero esistere un paradiso vorrei avere un argomento di difesa quando mi lanceranno molto velocemente verso le fiamme dell'inferno. E se proprio volete saperla tutta, io passare l'eternità in paradiso con Laurenti e Bonolis lo trovo peggiore che bruciare in un pentolone di lava fusa.

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La favola della Foresta delle Caramelle Gommose
giovedì, 27 settembre 2007, 16:23 in Stronzate varie

C'era una volta un animale che viveva nella foresta delle Caramelle Gommose. Questa foresta era un posto dove sugli alberi crescevano mele caramellate, nei rovi more di liquirizia e nei letti dei fiumi scorreva latte al cioccolato. Nessuno aveva mai osato vivere in questa foresta, solo di tanto in tanto qualche bambino si avventurava per qualche metro, scuoteva un piccolo albero rinsecchito dal quale cadevano delle praline colorate di cioccolato e nocciola, le raccoglieva e scappava via. Questo animale, dicevo, era l'unico abitante di questa foresta, viveva mangiando tutte queste prelibatezze, le tele dei ragni fatte di zucchero filato, le foglie degli alberi fatte di gomma da masticare e beveva dal lago di latte e amarena. Tutti credevano che quest’animale misterioso facesse una vita bellissima, ma la realtà era un'altra: si era notevolmente rotto il cazzo di mangiare solo caramelle, allora decise di incamminarsi verso la città, rischiando che qualcuno lo vedesse. Cammina, cammina, cammina, nella nebbia, nel buio, con fatica, con destrezza, passo dopo passo, pensava a quello che avrebbe trovato in città, chissà cosa mangiavano li, chiss...bonk...diede una facciata alla casa di marzapane della strega di Hansel e Gretel, che evidentemente viveva nella sua stessa foresta. La vecchia uscì in vestaglia chiedendo "Chi è?". Ma il nostro non ci fece caso e ricominciò a camminare verso la città. Cammina, cammina, cammina, alla fine riuscì ad uscire dalla foresta. E finalmente vide in tutto il suo splendore, il monossido di carbonio. Poi, concentrandosi meglio, scorse anche la città. Ma come poteva sapere cosa lo aspettava? Cominciò a camminare e si rese conto che sotto le sue zampe non c'era terra ma un materiale nero, duro, a granellini, colorato qua e la di bianco, a strisce, solitamente doppie. Poi, mentre analizzava accuratamente quel materiale, udì un suono da lontano, come il rumore che fa l'elefante ma più sordo, quasi come quello che fa il cavallo, però senza sbuffo, no, era il rumore che faceva l'oran...sbrank...un’automobile lo prese in pieno e lo sbalzò a 132 metri, nuovo record di salto dell'animale misterioso sull'autostrada: una Chrisler Voyager 2.0 turbo diesel lo aveva investito. Il pilota dell'auto scese di corsa per vedere cosa aveva investito e quando lo vide restò di stucco, tanto che passò un muratore e ne prese un pezzo con una spatola: il famoso animale misterioso altri non era che un lupo! Si, un lupo! Lo caricò in macchina e lo portò in ospedale dove gli furono fatte tutte le analisi, che rivelarono una triste verità: il lupo aveva il colesterolo e i trigliceridi molto alti. "Certo che ho i trigliceridi alti - sbottò inaspettatamente il lupo dal suo letto, che nel frattempo si era contornato di giornalisti e curiosi - è tutta la vita che mangio caramelle, cioccolato e liquirizia. Se è per questo ho anche la gastrite, la mia merda è rossa e ho tutti i denti cariati!". Nel sentire questo il medico curante ebbe un sussulto. Corse veloce verso un telefono, compose un numero. "Mi passi il dottor Alhalalham, per favore" e siccome aveva mangiato la frittata di cipolle a pranzo, quando pronunciò il nome del dottore, stese una suorina. "Pronto, dottor Alhalaham - disse facendo svenire un dermatologo che passava di li - lei è un dentista, vero? Beh, ho una proposta da farle...".

Quattro giorni dopo, grazie ad un investimento del Dott. Cortello (gastroenterologo), del Dott. Alhalalham (dentista), della Dott.ssa Pliniotti (odontoiatra), del Dott. Fogliettillustrativo (farmacista) e dell'Ing. Cappelletti (pentito mafioso) nacque: Golosia, la città proprio al centro della foresta delle Caramelle Gommose. 1.000.000 di abitanti, 4000 farmacie, 1700 ospedali, 7630 studi dentistici e 1 gommista. Tre anni dopo i dottori Cortello, Alhalalham e Fogliettillustrativo fondarono un partito e vinsero le elezioni in Lituania, la Dott.ssa Pliniotti acquistò la Pirelli e l'Ing. Cappelletti divenne Papa.

Il lupo, invece, si trasferì nella Foresta della Frutta, un posto dove dagli alberi cadevano le mele (che colpivano decine di scienziati, i quali non furono però capaci di scoprire niente), nei cespugli si trovavano le fragole e nei letti dei fiumi scorreva acqua inquinata. Così il lupo si coprì gran mangiatore di frutta, decise di ribattezzarsi Lupo Mangiafrutta e, su consiglio del suo avvocato Carlo Olocausto,  denunciò milioni di bambini che giocavano a quel gioco ora scomparso: quel gioco era il gioco del Lupo Mangiafrutta.

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Ilsignor Philips e il Sali e Tabacchi
mercoledì, 18 luglio 2007, 22:45 in Stronzate varie

"Desidera?"
"La pace nel mondo"
disse il signor Philips guardando all'insù.
"Oh, mi fa molto piacere che sia così buono d'animo, ma io al massimo posso darle un pacchetto di Marlboro Lights o delle Camel senza filtro. Si rende conto di essere in una tabaccheria?"
"Cos'è, non posso nemmeno chiederle un favore? Ma che educazione..."
"Signor Philips, con tutta la buona volontà, non so come fare per darle quello che desidera"
"Allora facciamo quel profumo lassù, due accendini ed una scatola di preservativi ritardanti-stimolanti-energizzanti, senza lubrificante con molta schiuma e poco caffè..."
"Lei è al corrente di essere completamente ritardato o naviga per la vita convinto della sua normalità?"
"Mia mamma me lo diceva sempre che ero speciale, ma non ha mai specificato in che direzione"
"Credo sia il caso che vada a casa..."
"Già, credo proprio sia il caso che tu vada a casa"
"No, intendevo lei..."
"Lei chi? C'è una ragazza nel negozio?". Senza nemmeno finire la frase il signor Philips si ritrovò in una camera d'ospedale, con la barba lunga trenta centimetri e senza la capacità di seguire un dito con entrambi gli occhi. Tre mesi di coma dovuti ad un forte colpo alla testa. Perpetrato con un grosso badile.

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Nuovi incarichi, nuove frontiere, nuovi accappatoi per il bagno
mercoledì, 27 giugno 2007, 14:39 in Stronzate varie

C'era una volta un ragazzo che, quando sentiva l'ispirazione, accendeva il pc e scriveva stupidaggini su un blog. Quel blog era molto per lui, era l'unico modo che aveva per far conoscere alla gente il proprio modo di vivere, il proprio modo di vedere le cose ed era l'unico modo per lui di provare a far fare qualche piccolo sorriso alle persone che avevano modo di leggerlo, quel blog (che alcuni gruppi religiosi satanici definirono "Indecoroso", prima di bruciare una vergine per avvicinarsi al signore). Passando il tempo quel ragazzo è cresciuto. In 4 anni è cambiato parecchio. Ha conosciuto molte persone, ha fatto molti lavori, ha letto decine di libri, visto centinaia di film ed ascoltato migliaia di canzoni. E nonostante il suo cambiamento, di tanto in tanto, tornava sempre li, nel suo blog, a scrivere stronzate. E più passava il tempo e più quelle stronzate diventavano qualcosa di più. Cominciavano a migliorare, a crescere con lui. Fino a che, quel ragazzo, oggi, grazie a quel giorno in cui iniziò a scrivere per far conoscere la sua idea alla gente, non è arrivato al punto di avere la possibilità di vivere di questo, delle proprie idee. Oggi quel ragazzo è una persona che, se davvero ha del talento, nella vita farà quello che sogna. Altrimenti diventerà l'autore di punta di Mediaset ed avrà il diritto di stuprare i bambini.

In pratica, senza farla troppo lunga, ora dirigo il "Settore Teatro" di un'associazione culturale (Officina Dentro) che spazia dal cinema alla musica, passando per la letteratura, l'editoria etc. Quindi, oltre ad occuparmi del mio "lavoro", ovvero organizzare eventi, scrivere, dirigere ed interpretare spettacoli, mettere su scuole di recitazione (il tutto grazie al mio meraviglioso gruppo!), ho voce in capitolo anche negli altri settori. Infatti il progetto dell'associazione è quello di far si che ogni gruppo di lavoro possa usufruire degli altri gruppi (esempio: scrivo un musical e voglio metterlo in scena. Avro le musiche originali scritte dai nostri musicisti e registrate nel nostro studio, la pubblicità fatta dall'ufficio stampa e sarà ripreso e montato dal nostro settore cinema. Stessa cosa per un film, con il mio settore che fornisce attori, scenografi etc, colonne sonore e pubblicità...). Quindi, in sostanza, finalmente sto riuscendo a fare qualcosa di concreto.

Tutto questo per dirvi che ho poco tempo per scrivere qui, ecco. E anche per dirvi che se avete progetti, sceneggiature, siete pittori o qualunque altra cosa, beh, contattatemi e vediamo cosa si può fare. E, soprattutto, che se volete fare il miglior corso di recitazione di Roma dovete assolutamente venire a parlare con me (l'insegnante non sono io, sia chiaro. E' un grandissimo!).

A questo punto dico: ma stiamo così alla frutta? Voglio dire, io che gestisco un gruppo, ma dove siamo arrivati? Riesco ammalapena a gestire le tre vocine che ruotano nel mio cervello ("Ma perche ci tira sempre in ballo?", "Stai zitten, idioten!", "Suvvia, non litighiamo"...si, una parla tedesco maccheronico). E' che ormai viviamo in un mondo strano: i miei vicini di casa hanno comprato un computer da 2500 euro alla nipotina di 7 anni, mia zio Cagliostro si rasa la testa con il SilkEpil e conosco un modo economico per costruire un vibratore (consiste nel prendere un spazzolino elettrico, ricoprire la parte con le setole con del pongo fino a modellare la forma preferita e chiudere il tutto in un preservativo. Geniale...), secondo voi tutto questo è normale? Se pensate di si, inviate un sms con scritto SI al numero 48982, riceverete aggiornamenti su mio zio Cagliostro e le sue disavventure con la calvizie (costo del servizio, 18 € per ogni sms ricevuto. Massimo sms ricevibili in una giornata: sei milioni).

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Annuncio
lunedì, 14 maggio 2007, 16:23 in Stronzate varie

Comunicazione di servizio: ho bisogno di attori per una compagnia che sta nascendo ora. La compagnia sarà stabile nel teatro che gestisco e si muoverà attraverso eventi più o meno grandi a Roma. Quindi, tutti gli attori che sono interessati, possibilmente non professionisti, mi contattino, per favore!

P.s. porca mignotta, sto trascurando parecchio questo posto...

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Esperienza
mercoledì, 02 maggio 2007, 16:33 in Stronzate varie

E' vero che la sofferenza è importante perchè serve a fare esperienza...personalmente, però, preferisco fare esperienza ridendo.

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Murales
mercoledì, 18 aprile 2007, 15:25 in Stronzate varie

Lerio vive

(non proprio i ottima forma ma vive...sebbene abbia ricevuto un incarico coi controcazzi...)

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Il signor Philips e la vita di tutti i giorni
martedì, 27 marzo 2007, 01:56 in Stronzate varie

"Senta, signor Philips, io non riesco a capirla..."
"In che senso?"
"Nel senso che sono due ore che mi parla di trigonometria..."
"E allora? Sto dicendo cose sbagliate?"
"Affatto, lei è preparatissimo in trigonometria...ma questo è il bancone dei salumi e io le ho solo chiesto cosa desidera."
"In questo paese non c'è liberta di espressione! Uno non può fare due chiacchiere che subito viene scambiato per un maniaco, un pedofilo o un trigonometra..."
"Ma io non la scambio per un maniaco, solo che mi occupo di affettare la coppa e la bresaola, non che ne sappia molto della matematica in genere."
"Perchè lei è un ignorante! - gridò il signor Philips di fronte al resto della clientela - Come crede di poter fare il salumiere se non ha nemmeno un accenno di materie scientifiche? Se una mortadella ha come diametro 30 centimetri e le fette sono alte 4 mm, quante fette devi tagliare per arrivare ad un etto e mezzo? Lo conosci il peso specifico dello speck? Quanti centimetri cubi di mozzarella servono per fare una buona mozzarella in carrozza? Lo sai? Lo sai? Lo sai? Eh?"
In quello stesso istante un quarto di bue si staccò dalla mano del salumiere alla velocita di 22 km/h, batendo ogni record di velocità per il lancio di un quarto di bue da parte di un salumiere (il record precedente era di 19 km/h e spettava ad un pizzicagnolo ungherese). L'oggeto contundente terminò la sua folle corsa sull'incisivo di Antonio Philips, diventando così in "oggetto contro un dente".
"Lei è proprio un ignoranfe!" tuonò Philips, mentre correva a gambe lavate (aveva fatto la doccia un paio d'ore prima), rincorso da un set di coltelli Shogun, garantiti 100 anni.

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Fiaba moderna
sabato, 17 marzo 2007, 11:18 in Stronzate varie

Un giorno, l'Oca Chiacchierina, andò dall'Orso Gaio e gli disse furtivamente: "Lo sai che il Piccolo Re sta cercando una moglie?". Allora l'Orso Gaio si rizzò ed esclamò portentosamente: "Sarò io la moglie del Piccolo Re!". Nel sentir queste parole l'Oca Chiacchierina disse: "Orso Gaio ma che cazzo dici? Per prima cosa lui è un uomo e tu sei un orso. Secondo, sei un orso maschio. Terzo, sei un orso maschio altro più di tre metri. Il Piccolo Re arriva ammalapena alla maniglia della porta...". L'orso allora, palesando indignazione, ruttò con forza dicendo poi: "Tu sei razzista! L'amore non conosce ostacoli! Io sono innamorato del Piccolo Re e voglio sposarlo! Domani mi presenterò ai provini."

Detto fatto, l'Orso Gaio si presentò ai provini per diventare moglie del Piccolo Re. Era vestito sobriamente con una minigonna di paillettes, una canottiera-top rosa pastello, un paio di decolletè bianche vernice e delle calze fantasia. Solo per l'evento, aveva in testa un fermaglio a forma di lasagna.
Avanti a se, in fila, aveva un centinaio di donne. Quasi tutte erano sotto i 22 anni, quasi tutte avevano fisici eccezionali, quasi tutte erano svestite per l'occasione, quasi tutte inserivano la spirale prima di entrare nell'aula per le audizioni. L'Orso Gaio si guardò intorno e notò con sorpresa che non c'erano altro che esseri umani. Di sesso femminile. Questo lo stupì alquanto, tanto che pensò follemente di ritirarsi dalla competizione. Quando stava per andarsene, però, sentì qualcuno che gli poggiò una zampa sulla spalla per fermarlo: era la Formica Inconsueta. "Cosa vuoi, Formica Inconsueta", chiese l'Orso Gaio. "Perchè vuoi ritirarti? Hai forse paura di queste quattro sciacquette? - enuncio la Formica Inconsueta con voce melliflua - Queste non sono altro che troiette. Vedrai, quando saranno nella sala delle audizioni e il Piccolo Re si renderà conto che non possono offrirgli altro che squallido sesso, a tutte le ore, in ogni posto, in ogni modo, anche con oggetti bislunghi se necessario, beh, vedrai che il Piccolo Re le caccerà furiosamente. Noi due, caro mio, abbiamo un dono che tutte queste zoccole non hanno: noi sappiamo ascoltare gli uomini, noi li capiamo, noi stiamo vicino a loro. Il Piccolo Re è una persona sensibile, vedrai che sceglierà uno di noi due". "Sai che mi hai convinto? Però se scegliesse uno di noi due, l'altro ci rimarrebbe male..." e nel dir questo schiacciò la Formica Inconsueta.
Man mano che le ragazze uscivano dalla porta, dopo il provino, l'Orso Gaio si convinceva sempre più della sua vittoria. Infatti, quando le femminucce sortivano da li, avevano sempre i capelli arruffati, il rossetto sbaffato e gli occhi lucidi. Disseriva dal contesto solo il sorriso. Alcune, poi, si passavano le dita sul mento, come a togliere qualcosa, come quando bevi lo yogurt e te ne va un po' intorno alla bocca. Già, facevano proprio così! "Chissà perchè... - si chiese l'Orso Gaio - forse una delle prove consiste nel mangiare uno yogurt. E io sono così bravo a farlo!"
Dopo tante ore di attesa, finalmente, venne il suo turno. Era emozionato come non lo era stato mai. Quando la porta si apri e l'Orso Gaio si rivelò, il Piccolo Re, che era intento a riallacciarsi i regali pantaloni, ebbe una crisi di vomito. "E tu cosa vuoi?" chiese poi all'Orso Gaio, una volta ripresosi. "Voglio diventare tua moglie" affermò allora l'orso. Il Piccolo Re restò in silenzio per qualche ora, con la bocca spalancata. Poi disse delle parole che l'Orso Gaio non potè più dimenticare. Disse: "Di un po', ma ti scorreggia il cervello? Cioè, per prima cosa sei un orso. Seconda cosa, sei un orso maschio. E poi sei alto quasi tre metri, io arrivo ammalapena alla maniglia della porta. Sparisci subito dalla mia vista, prima che decida di assumerti come tappeto!" e dicendo questo ricominciò a vomitare. L'Orso Gaio, in lacrime, scappò via, non prima però di essersi meravigliato della straordinaria assonanza delle parole proferite dal Piccolo Re con quelle dettegli dall'Oca Chiacchierina il giorno prima.

Epilogo:
Il Piccolo Re decise, in gran segreto, di non sposarsi più. Ma continuò ad organizzare casting per il ruolo di sua sposa.
L'Oca Chiacchierina venne assunta dal Piccolo Re come anatra all'arancia.
Ai funerali della Formica Inconsueta si presentarono solo i suoi colleghi del formicaio, 32.000 formiche.
L'Orso Gaio si diede alla prostituzione, ma non riuscì mai a dimenticare il suo unico grande amore.

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Aforisma
mercoledì, 07 marzo 2007, 21:36 in Stronzate varie

"Una mosca bianca, quando si posa sulla merda, si sporca di più"
(Valerio Savaiano, appunti)

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Siviglia
mercoledì, 28 febbraio 2007, 17:34 in Stronzate varie

Consiglio: vedete Siviglia. Dopo Roma, è la città più bella che abbia mai visto...

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Poesia alla donna che non c'è -ovvero- San Valentino
mercoledì, 14 febbraio 2007, 17:41 in Stronzate varie

Poesia alla donna che non c’è ovvero San Valentino

 

Sono qui, senza te,

perché tu non esisti.

Ma se esistessi oggi ti porterei

al mare,

a vedere come i pescatori

bestemmiano per il freddo, a febbraio.

Sono qui, senza te,

perché tu non esisti.

Ma se esistessi oggi ti porterei

al ristorante,

a vedere quante coppie si dimostrano,

pagando, il loro amore, solo oggi e in un altro giorno dell’anno.

Sono qui, senza te,

perché tu non esisti.

Ma se esistessi oggi ti porterei

un tubo blu,

pieno di cioccolatini avvolti nella stagnola,

cosicché possa strafogarti di baci cacaosi e non pretendere i miei ogni giorno.

Sono qui, senza te,

perché tu non esisti.

Ma se esistessi oggi ti porterei

un mazzo di fiori,

per farmi perdonare tutte le volte che ti ho tradita, insultata, picchiata, violentata,

perché oggi è un giorno magico e noi innamorati lo sappiamo.

Sono qui, senza te,

perché tu non esisti.

Ma se esistessi oggi farei tutto questo per te.

Perché mi renderei conto solo oggi di quanto ti amo.

Gli altri giorni ho altro da fare. Ma tu saresti contenta lo stesso.

Sono qui, senza te,

perché tu non esisti…

 

…ma se esistessi non starei qui ad ammazzarmi di pippe…

 

Valerio Savaiano 14/02/2007

 

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DICO. E ho detto tutto...
lunedì, 12 febbraio 2007, 16:59 in Stronzate varie

  Non posso crederci: forse l'Italia sta uscendo dal medioevo! Signori, mi sembra strano star qui a commentare l'esito positivo di un disegno di legge giusto e sacrosanto...è una sensazione bellissima. E non l'avevo mai sentita. La mia meraviglia è provata dal post precedente, scritto proprio mentre ci si riuniva per decidere se rendere legali o no le unioni di fatto. Volevamo i PACS, abbiamo ottenuto i DICO. Va bene così. 
  Ovviamente le critiche sono arrivate. Da ogni parte. L'opposizione oppinge continuando a difendere "la sacralità della famiglia", come dice Fini. Berlusconi ha detto che i DICO sono "un matrimonio di serie B". L'unica serie B di cui può parlare lui è quella che ha evitato il suo Milan dopo calciopoli. Un po' più "ragionevole" Casini che prima attacca il disegno di legge con la solita nenia sulla famiglia, ma poi, a chi dichiara che "i DICO, le pensioni e l'Afghanistan sono il segnale che il governo è arrivato al capolinea" (Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, se non sbaglio) Casini risponde "Si vota fra quattro anni e mezzo, non fra due mesi". Da apprezzare.
  Le critiche, però, arrivano anche da chi i PACS li voleva. Sostengono che siano due cose diverse. In sostanza l'unica differenza è che per avere i diritti di successione del convivente bisogna convivere da almeno 9 anni. Cioè, per avere parte all'eredità del mio convivente, esso deve morire non prima di 9 anni dall'inizio della convivenza. Chissà, magari questo stratagemma aiuterà a prendersi cura della salute dell'altro. Per 9 anni. Poi il duello a morte.
  Per il resto tutto ok, diritto all'assegnazione della casa popolare, diritto di assistenza e visita al convivente in ospedale, etc. Pecca: gli alimenti. Cioè, se ci si lascia uno dei due, quello che non ha lavoro o che ha posizione economica più bassa, ha il diritto di obbligare l'altro a passargli lo stipendiuccio. Perchè? Possibile che non si possa badare ognuno alla propria vita?
  In tutto questo, logicamente, c'è anche la possibilità di ufficializzare l'unione tra partner dello stesso sesso. La chiesa non manda proprio giù questa cosa. Forse, visti i trascorsi di molti suoi parroci e preti, avrebbero preferito la legalizzazione dell'unione fra adulti e bambini (questa è cattiva, eh? Mi piace). 
  Comunque, il DDL non è ancora stato approvato. Andrà ai voti. Gli opposticisti hanno dichiarato che lotteranno perchè non venga approvato. D'altronde, "la famiglia è la prima cosa", no?
Vorrei proprio vedere quanti di quelli che difendono l'onorabilità della famiglia non sono divorziati.

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SONDAGGIO

Quale delle seguenti risposte è più vicina alla tua idea di "rapporto d'amore"
 Un'isola felice dove rifugiarsi a fine giornata
 Una Ritmo dell'86 che fatica a fare la salita del garage
 Un rullo compressore che distrugge ogni briciolo di rapporto interpersonale
 Una palla demolitrice che abbatte ogni voglia di divertimento
 Un arcangelo blu cobalto che si arrampica su di una pila di vecchi Topolino e monta le tende in cima, masturbandosi


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